8 novembre 2016 Election Day: il conto alla rovescia

 

Democratici: Hillary vince a Porto Rico, vede nomination

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Alla vigilia dell’ultimo e decisivo Super Martedì di queste primarie, Hillary Clinton vince largo, con circa i due terzi dei voti, a Porto Rico, dopo essersi aggiudicata a mani basse le Isole Vergini: l’ex first lady ottiene gran parte dei 60 delegati in palio e s’avvicina ai 2.383 delegati, la maggioranza assoluta che le garantirà la nomination democratica. Porto Rico è uno Stato associato all’Unione, le Isole Vergini sono un Territorio dell’Unione.

Secondo un conteggio della Ap, la Clinton è ora a una trentina di delegati dal ‘numero magico’; e domani, tra California, New Jersey, New Mexico, Montana e i due Dakota, di delegati ce ne sono oltre 800 in palio – 546 nella sola California, lo Stato più popoloso dell’Unione, dove i sondaggi danno l’ex first lady e il suo rivale Bernie Sanders testa a testa -..

La Clinton ha salutato la vittoria con un tweet da Sacramento, la capitale della California, dove era per un comizio: “Abbiamo appena vinto Porto Rico. Gracias a la Isla del Encanto por esta victoria” (Isola dell’Incanto è un attributo di Porto Rico). I risultati non sono ancora ufficiali e definitivi.

Il senatore Sanders ha invece ignorato nei suoi comizi gli ultimi dati elettorali. Impegnato anch’egli nella campagna in California, il rivale di Hillary aveva ieri affermato che la convention democratica a Filadelfia a fine luglio sarà “aperta”, cioè che non ci si arriverà a giochi fatti.

Per Sanders, la Clinton, a conclusione delle primarie il 14 giugno, quando si vota a Washington DC, “non avrà il numero di delegati necessario per ottenere la nomination”: il senatore conteggia però solo i delegati assegnati con elezioni ed assemblee di partito e non considera i super-delegati, notabili del partito che si sono fin qui pronunciati a stragrande maggioranza per l’ex first lady, ma che possono cambiare scelta fino all’ultimo momento.

Anche in termini di delegati eletti la Clinton è comunque avanti su Sanders di circa 300: oltre 1800 a circa 1500. Il senatore del Vermont invita, però, i media a non considerare la partita chiusa. (fonti vv – gp)

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